404 Porta Coeli

404. Programma per l’arte contemporanea

a cura di Donato Faruolo

Nella programmazione del web ogni errore risponde a una precisa tassonomia: 404 è il codice che indica quel frangente in cui, certi dell’esistenza dell’oggetto delle nostre ricerche e del percorso per arrivarvi, la destinazione, comunque, non si trova.

Spesso si pensa ai processi dell’arte contemporanea come a ricerche programmaticamente prive di meta: una strategia che garantirebbe la possibilità di far emergere soluzioni non previste, e quindi l’innovazione dei linguaggi. Auspicare l’avvicendamento continuo e sistematico del nuovo è però un’esigenza dei mercati più che delle società. La nostra esperienza culturale, prossima e globale, ci suggerisce urgenze diverse, forse più ordinarie ma anche più radicali e meno aleatorie.

404 vuole offrire un contribuito alla ristrutturazione di un’aspettativa di senso, di gesti estetici che sappiano concedersi di avere un peso, di un ruolo dell’arte nei sistemi della comune cognizione del presente. Vuole lavorare sul possibile spazio della riconnessione tra l’agire dell’artista e la discussione collettiva, ristabilendo i collegamenti necessari e offrendosi come interlocutore per esperienze potenziali, per concedere la possibilità di trovare allorquando qualcuno si prefigga di cercare.